La ditta Violini Alessandro srl mette a disposizione 20 anni di esperienza nel settore elettrico. Tutti gli impianti  vengono effettuati rispettando le normative del settore ma soprattutto rispettando le esigenze dei clienti ottenendo un risultato qualità/prezzo impareggiabile.

 

 

Impianti elettrici civili:

La ditta effettua l’installazione  di nuovi impianti elettrici  e la manutenzione dei vecchi impianti.

Modifiche e aggiornamenti normativi

ceiLa Norma CEI 64-8  sin dalla prima pubblicazione del 1984,rappresenta il documento base sul quale tutti i professionisti del mondo elettrico fondano il proprio lavoro.

L’introduzione di questo documento normativo vuole e deve essere uno stimolo per lo sviluppo di una nuova cultura nell’ambito della realizzazione degli impianti elettrici residenziali.
;

La variante V3 della Norma CEI 64-8 pubblicata il 31 gennaio 2011 ha rappresentato una svolta importante nella realizzazione degli impianti elettrici in ambito residenziale.

Nel giugno 2012 è stata pubblicata la Settima Edizione che recepisce, oltre a nuovi documenti di europei, anche le tre varianti precedentemente sviluppate, tra cui la V3 e in particolare l’Allegato A che va a comporre la nuova Sezione  “Capitolo 37 – Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto”.

Nell’ambito di applicazione del “Capitolo 37 – Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto”, i livelli secondo cui devono essere classificati gli impianti sono 3; ciascun livello è contraddistinto da una dotazione funzionale minima e da una suddivisione minima dei circuiti terminali, entrambe in funzione della metratura dell’appartamento.

La scelta del livello prestazionale è oggetto di accordo fra committente e impiantista/progettista ed è consigliabile che sia riportata nella documentazione allegata alla “Dichiarazione di Conformità alla Regola dell’Arte” rilasciata dall’impresa installatrice (ai sensi del DM 37/08).

Il primo livello è quello base, obbligatorio per la conformità dell’impianto alla Norma CEI 64-8. Questo livello di base garantisce all’utilizzatore un impianto non solo sicuro, ma anche con un livello funzionale sufficiente.

I livelli due e tre, non obbligatori, hanno lo scopo di valorizzare impianti con prestazioni più elevate del minimo necessario e offrono la possibilità di classificare l’impianto di maggiore pregio, analogamente a quanto avviene già per gli impianti termici, dove il parametro di riferimento è il risparmio energetico.cei_2

Il livello due è più elevato del livello uno e prevede prestazioni maggiori come, ad esempio, un numero maggiore di prese di corrente e di circuiti, il videocitofono e il controllo dei carichi elettrici. Il terzo livello indica un impianto innovativo di pregio e prevede, fra l’altro, anche le funzioni domotiche.

Ecco la tabella A riassuntiva della guida Bticino.

tabella_a

tabella_2

Impianti fotovoltaici:

La ditta Violini Alessandro srl punta sull’utilizzo delle risorse rinnovabili, offre il servizio di installazione e manutenzione degli impianti fotovoltaici affidando la fase della progettazione a tecnici affiliati specializzati.

Come funziona il pannello fotovoltaico:

fotovoltaicoLa tecnologia fotovoltaica (FV) consente di trasformare direttamente l’energia associata alla radiazione

solare in energia elettrica. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico che è basato sulle proprietà di

alcuni materiali semiconduttori che se opportunamente trattati sono in grado di produrre elettricità

senza l’uso di alcun combustibile.

L’effetto fotovoltaico consiste nella generazione di una differenza di potenziale elettrico, grazie all’integrazione di un flusso di energia radiante con la materia. La cella fotovoltaica è costituita da due strati di semiconduttore (solitamente composti a base di silicio) in contatto fra loro: uno strato è caratterizzato da una certa quantità di cariche negative (elettroni) e nell’altro si ha un eccesso di cariche positive.

Alla giunzione, cioè nella zona di contatto tra i due strati, si crea una barriera di potenziale che permette agli elettroni di passare dallo strato p a quello n, ma non è possibile il passaggio inverso: si crea così un eccesso di elettroni nello strato n e il formarsi della carica elettrica.

Si differenziano tre tipi di celle a seconda della struttura del cristallo: monocristalline, policristalline e amorfe.

Per la produzione di celle monocristalline si utilizzano semiconduttori dotati di una struttura altamente pura che garantisce al prodotto un rendimento molto alto.

La produzione di celle policristalline è meno onerosa e di conseguenza, il rendimento di questo tipo di celle è ridotto.

Si parla di celle a silicio amorfo o celle a film sottile quando su un substrato di vetro o di altro materiale viene spruzzato un sottilestrato di silicio. Ne risulta un costo del materiale molto basso e di conseguenza un basso costo di produzione. Questo tipo di cellula ha il rendimento minore, ma si adatta anche in caso di irradiamento diffuso.

L’efficienza di conversione dell’energia solare a quella elettrica delle celle al silicio monocristallino è in genere

compresa fra il 10% e il 14%, per il policristallino del 17% e per il silicio amorfo intorno al 10%.

Perché installare un impianto fotovoltaico

Installare un impianto fotovoltaico non è una spesa ma un investimento. In termini economici, l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico sul tetto genera ricavi superiori all’esborso necessario per installarlo e mantenerlo.fotovoltaico_2

Con la cessazione di applicazione del quinto conto energia sono stati bloccati gli incentivi per il fotovoltaico da parte del GSE. È comunque rimasta per il fotovoltaico la possibilità di realizzare impianti residenziali detraendo dalle tasse il 50% dei costi di realizzazione.

Conviene? Ecco le ultime simulazioni per un impianto da 3 kW curate da QualEnergia.it e Ater.

Anche dopo la fine degli incentivi del quinto conto energia, estintisi lo scorso 6 luglio, montare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa resta un ottimo affare. Merito della detrazione fiscale del 50% e del crollo dei prezzi. Con i prezzi di adesso, infatti, l’investimento è addirittura più conveniente di quanto lo fosse a settembre 2012 quando si poteva usufruire del più generoso quinto conto energia. Al Centro e al Sud, installando adesso, prima della fine della vita utile dell’impianto si sarà guadagnato il triplo di quanto speso per l’installazione. Ovviamente maggiore è l’irraggiamento, migliore è l’affare, ma una variabile quasi altrettanto importante è la distribuzione dei consumi: aumentare l’autoconsumo diretto significa migliorare non di poco i conti.

E’ questo il risultato delle ultime simulazioni economiche per impianti da 3 kW fatte da QualEnergia.it con la collaborazione di Ater, l’associazione dei tecnici delle energie rinnovabili. Come sappiamo, le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (che valgono anche per installare un impianto fotovoltaico), portate dal 36 al 50% l’estate scorsa, sono state prorogate fino a fine anno (fino al 30 giugno 2014 per parti comuni dei condomini), e,  a differenza del quinto conto energia, si possono usare in abbinamento allo scambio sul posto, il meccanismo che consente di scambiare con la rete, con una tariffa agevolata, l’energia che non si consuma direttamente (per vedere come funzionano le detrazioni fiscali del 50% per il fotovoltaico vedi questo articolo).

Nel contempo il costo degli impianti è sceso ancora. I prezzi rilevati nell’estate 2012, usati per le simulazioni che abbiamo realizzato a settembre scorso, ci avevano portato a considerare per un impianto da 3kW un prezzo medio iva inclusa e chiavi in mano di 8.250 euro. Dati i prezzi che si trovano in questo periodo, nelle ultime simulazioni abbiamo invece ipotizzato che il nostro impianto da 3 kW venga pagato 7.500 euro, sempre iva compresa chiavi in mano (e dunque che per i primi 10 anni si ricevano sotto forma di detrazione fiscale  – il 50% della spesa in dieci rate annuali – 375 euro ogni anno).

Risultato? Fare un impianto adesso è più conveniente di quanto fosse farlo con il conto energia nell’autunno 2012. Es. Un impianto da 3 kW a Roma in conto energia pagato 8.250 euro a settembre 2012 dà su 25 anni un guadagno netto di circa 14.700 euro e un rientro dell’investimento in 8 anni. Adesso invece, pagando 7.500 euro per lo stesso impianto (con lo stessa percentuale di autoconsumo, il 30%) e con la detrazione, l’investimento rientra un anno prima e in 25 anni rende 21.400 euro netti (che per essere precisi, attualizzandoli al netto dell’inflazione diventerebbero circa 16.300 euro).

 

Sostituzione delle vecchie lampade con i led.

Il led è un componente elettronico che al passaggio di una corrente minima emette una luce priva di raggi infrarossi ed ultravioletti. La generazione della stessa luce viene ottenuta attraverso semiconduttori e non utilizzando un filamento o gas. Quindi l’illuminazione è più efficiente e ha una maggiore durata e sostenibilità.

È importante sostituire le normali lampadine con i led? Ecco una tabella, stilata da Wurth, riepilogativa dei diversi costi di illuminazione negli anni delle lampadine a led o a incandescenza. È notevole il risparmio che si ha con le lampadine a led.

costi_di_gestione

lampadina

 

Immagini di alcuni lavori svolti